| |
Incontro
con il presidente della provincia di Trento Lorenzo Dellai
Feltre
Se il candidato sindaco Alberto Brambilla annuncia una giunta quasi interamente
rinnovata e composta da persone giovani, il presidente della Provincia
di Trento Lorenzo Dellai lancia messaggi di grande valenza per la città.
«Se Feltre lo vorrà - ha affermato ieri Dellai alla Casona
- la Provincia di Trento è disposta a far giungere a Feltre la
nostra università. E anche, al contempo, ad avviare ulteriori forme
di collaborazione in ambito scolastico, energetico, viario, sanitario.
Senza tralasciare l'importante settore delle attività economiche».
É un Dellai che parla di Feltre come «una città amica,
alla quale ci legano rapporti storici. Una città guidata da un
uomo che ha tutta la mia stima e fiducia e con la quale spero di poter
continuare a lavorare insieme per il bene delle nostre comunità».
Sulla stessa linea d'onda il consigliere primierotto della Provincia di
Trento Marco Depaoli che ha sottolineato che «con Alberto ci lega
il profondo amore per i nostri territori e la ferma volontà di
potenziare i già proficui rapporti di cooperazione».
Immancabile le considerazioni relative all'autonomia e ai referendum di
Lamon e di Sovramonte. «É grazie a quest'ultimi - ha evidenziato
il consigliere del Veneto Guido Trento - che oggi assistiamo ai tanti
passi avanti compiuti dal mondo politico-amministrativo a favore della
montagna. In Regione, ora, puntiamo al rinnovo dello statuto rigettando
con forza la volontà di città di pianura come Treviso di
rivendicare l'autonomia come Belluno. Istanze queste che sono un'offesa
per i nostri paesi e che a sostenerle sono partiti come la Lega Nord di
Gianvittore Vaccari. Diciamo no, quindi, a persone che vogliono prendere
in giro la gente di montagna e i suoi mille disagi». E alla breccia
di Lamon e Sovramonte ha fatto riferimento anche Dellai, che più
tardi ha incontrato il Comitato pro-Trentino di Sovramonte, invitando
la platea a «non considerare le Province di Trento e Bolzano come
dei nemici; al contrario considerateci degli alleati a favore della vostra
giusta rivendicazione di autonomia. In questo senso va ad esempio l'accordo
di Castel Ivano in base al quale sta proprio ai Comuni individuare idee
e progetti. Per quanto riguarda Lamon, l'unico caso al vaglio del Parlamento,
attendiamo lumi istituzionali. Qualora però l'esito dovesse essere
a favore del passaggio, col cuore non posso che dire che accoglieremmo
gli amici dell'altopiano con simpatia».
E in conclusione, da parte sia di Dellai che di Depaoli, «l'auspicio
che Alberto Brambilla possa continuare il significativo lavoro compiuto
in questi ultimi cinque anni che ha avuto il merito di trasformare Feltre
in prezioso ponte ideale tra Veneto e Trentino Alto-Adige».
Raffaella Gabrieli (tratto dal gazzettino del 24 maggio 2007)
Incontro con On. Roberto Maroni. Il politico
del Carroccio a favore delle istanze referendarie di Lamon e Sovramonte
Mercoledì, 16 Maggio 2007
«La Lega appoggia la secessione»
L’ex ministro sostiene i candidati a sindaco del Centrodestra Vaccari
e Trevisan
«La Lega Nord, con tutta la sua forza, sosterrà l'autodeterminazione
delle popolazioni di Lamon e Sovramonte. Tanto a Venezia quanto a Roma
continueremo a sposare le istanze secessioniste espresse dai due altopiani».
Parola di Roberto Maroni, ex ministro al Welfare e oggi capogruppo del
Carroccio alla Camera dei Deputati, che ieri è giunto a Feltre
a sostenere il candidato sindaco del Centrodestra Gianvittore Vaccari.
Dopo un giro al mercato cittadino, ha raggiunto il gazebo allestito in
Largo Castaldi dove è stato abbracciato dalle donne padane, accolto
con emozione dal decano della Lega Nord feltrina Nicolino Pertile, omaggiato
da Orazio Fent del suo libro "Scrivo come penso". «Bisogna
rispettare il volere della gente - ha sottolineato sempre in riferimento
al desiderio di Trentino». «Tanto più - ha commentato
Vaccari - che la strada percorsa da Lamon e Sovramonte è assolutamente
legittima in quanto prevista niente meno che dalla Costituzione».
«Il compito di un bravo politico - ha aggiunto Maroni - non è
quello di tenere al guinzaglio i propri comuni "fuggiaschi"
come vuole fare il governatore del Veneto Giancarlo Galan. E nemmeno quello
di avere una visione statalista come sta dimostrando il Centrosinistra.
É necessario, al contrario, capire perché queste situazioni
prendono vita. E una volta fatta l'analisi la risposta è presto
data: non si vuole una riduzione dell'autonomia di Province come Trento
e Bolzano. Ciò che chiediamo, al contrario, è che anche
Veneto e Lombardia possano godere dello stesso efficiente sistema fiscale
di queste due realtà. Continueremo a batterci affinché la
nostra proposta di federalismo fiscale, sulla linea di quello catalano,
si concretizzi. Dobbiamo essere, come dice un nostro famoso motto, padroni
a casa nostra».
Da parte sua i componenti del Comitato di Sovramonte hanno incontrato
di persona sia il ministro Chiti che l'on. Maroni. «Ringraziamo
Maroni per la grande disponibilità manifestata nei confronti della
nostra istanza - spiegano dal Comitato -, mentre ci lasciano perplesse
le affermazioni del ministro Chiti così come quelle del suo collega
Letta. Entrambi sono a favore della cosiddetta terza via che punta a offrire
maggiori fondi per le realtà disagiate. Auspichiamo che una soluzione,
una volta per tutte, venga trovata».
(r.g) (tratto dal gazzettino del 16 maggio 2007)
Incontro con il ministro per le riforme
istituzionali Vannino Chitti
Martedì, 15 Maggio 2007
A FELTRE E BELLUNO
Il ministro Chiti stoppa i secessionisti e rilancia la proposta Letta
sul fondo
Feltre
Il ministro per le Riforme istituzionali, Vannino Chiti, è stato
chiaro ieri alla Casona intervendo per sostenere la corsa di Brambilla:
«Il referendum pro-Trentino di Lamon e Sovramonte non è la
risposta corretta ai disagi, che vanno affrontati seguendo altre strade».
L'esponente di governo ha indicato nella recente proposta di Letta la
via maestra.
In serata a Belluno per la candidata Zoleo ha aggiunto anche che, oltre
il fondo di compartecipazione, il governo sta istituendo un meccanismo
di solidarietà per le aree meno sviluppate. Terminato l'incontro,
non senza reazioni al vetriolo alle critiche mosse il giorno prima dall'ex
ministro Tremonti, il ministro ha incontrato alcuni componenti del Comitato
pro trentino di Sovramonte guidati da Giovanni Reato. Ha confermato loro
che la strada da percorre è la terza via indicata appunto da Letta:
federalismo fiscale e fondo speciale per le aree svantaggiate.
Dorigo e Gabrieli (tratto dal gazzettino del 15 Maggio 2007)
La visita del sottosegretario Enrico Letta
restituisce speranza a lamonesi e sovramontini in attesa che la loro parte
di montagna veneta passi al Trentino
«È stata un'iniezione di ottimismo»
Martedì, 8 Maggio 2007
Lamon
L'arrivo "notturno" sull'altopiano del sottosegretario Enrico
Letta è stato per i secessionisti di Lamon e Sovramonte un'iniezioni
di fiducia.Un faccia a faccia con il Governo che ha galvanizzato la gente
e fatto sì, che chi vive tutti i giorni la "disuguaglianza"
tra le due montagne, quella veneta e quella trentina, possa guardare al
futuro con il cuore più sollevato.
«È stato un momento importante. Il sottosegretario Enrico
Letta - ha spiegato il consigliere regionale Guido Trento - si è
reso conto di persona di come vivano lamonesi e sovramontini e quanto
sia difficile fra quadrare i conti tutti i giorni. Ha capito che quella
dei feltrini non è una voglia di secessione fine a se stessa, non
è un modo veloce per fare soldi ma una richiesta per una vita migliore
se non altro come quella degli altri».
Ai lamonesi e ai sovramontini il sottosegretario Entico Letta non ha dato
certezze ma ha assicurato che la questione "referendaria", partita
dai due altopiani e poi dilagata nella Penisola, troverà una risposta
entro la fine dell'anno.
«Per noi è stato un vero onore poter incontrare il sottosegretario
Letta. Un momento storico - ha sottolineato Giovanni Reato del Comitato
di Sovramonte - per noi durante il quale abbiamo potuto dire la nostra
e far capire le nostre reali istanze. Ci ha assicurato che la soluzione
è vicina. Noi aspettiamo ma intanto siamo sicuramente più
galvanizzati».
Renzo Poletti primo "secessionista" e padre del Comitato lamonese
va con i piedi di piombo.«Sono parole di politico, speriamo che
diventino realtà al più presto ma, visto tutto quello che
è accaduto in questi ultimi mesi, io sono dubbioso. Il risultato
di ieri sull'altopiano di Asiago ci allontanerà ancora di più
dal Trentino».
Letta e Guido Trento poi hanno anche incontrato la candidata a sindaco
Vania Malacarne, "pasionaria" della secessione che ha deciso
di tradurre in pratica la battaglia referendaria tentando la corsa al
Municipio.
A.T. (tratto dal gazzettino del 8 Maggio 2007)
Il consigliere Bond incontra il comitato
di Sovramonte
«La battaglia pro Trentino combattuta per amore»
Domenica, 18 Febbraio 2007
Sovramonte
(r.g.) Il Comitato pro-Trentino di Sovramonte incontra il consigliere
regionale Dario Bond, il primo rappresentante politico contrario alle
istanze secessioniste che ha voluto confrontarsi con il sodalizio.«Quella
di venerdì sera - spiega Giovanni Reato, portavoce del Comitato
- è stata una riunione molto costruttiva, che ha consentito a entrambe
le parti di esporre la propria posizione. A Bond, così come al
consigliere comunale sovramontino di Forza Italia Danilo Moretton, abbiamo
chiesto di poter incontrare anche l'on. Maurizio Paniz per illustrare
pure a lui le ragioni sottoscritte, lo scorso ottobre, dal 95\% dei sovramontini».
«I miei complimenti ai componenti del Comitato - afferma Bond -
che si impegnano in questa battaglia mossi unicamente da un profondo attaccamento
per il loro paese che, effettivamente, sta progressivamente morendo. Con
chiarezza ho detto loro che sono contrario a un eventuale passaggio in
Trentino, spiegando comunque che il caos suscitato dai due referendum
ha sortito degli effetti positivi. Per quanto mi sarà possibile,
pur continuando a restare della mia idea, sosterrò con forza le
ragioni di Sovramonte».
Per quanto riguarda i tempi, il "caso Sovramonte" andrà
all'esame del consiglio regionale non prima di un anno. (tratto dal gazzettino
del 18 Febbraio 2007)
Incontro con on. Gianclaudio Bressa e
on. Maurizio Fistarol (Margherita)
Sabato, 27 Gennaio 2007
Feltre
(r.g.) Il sindaco di Sovramonte Armando Scalet invierà oggi una
lettera al ministro dell'Interno Giuliano Amato e, per conoscenza, al
presidente del Governo Romano Prodi e ai presidenti di Camera Fausto Bertinotti
e Senato Franco Marini. Nel documento egli sollecita il Governo affinché
realizzi il disegno di legge relativo alla richiesta della popolazione
di Sovramonte di cambiare provincia. «La legge prevede che questo
passaggio avvenga entro 60 giorni dal referendum - spiega Scalet - mentre
dal nostro "sì" al Trentino sono già passati più
di tre mesi. É necessario quindi che si metta mano alla questione
al più presto».
Il provvedimento del primo cittadino arriva all'indomani del giorno in
cui i parlamentari Marco Boato (Verdi), Gianclaudio Bressa (Margherita)
e Maurizio Fistarol (Margherita) hanno incontrato i rappresentanti dei
due altopiani.
In mattinata Bressa e Fistarol sono stati accolti dal sindaco di Sovramonte
Armando Scalet, dal vice Luciano Reato , dal consigliere regionale Guido
Trento e dal Comitato. Mentre poi, a Lamon, a Bressa e Fistarol si è
aggiunto Boato per confrontarsi con il Comitato di Lamon. Da parte dei
portavoce dei Comitati Renzo Poletti (Lamon) e Giovanni Reato (Sovramonte)
giunge, come affermano, «la soddisfazione per un ulteriore incontro
con le forze politiche che assegna rilievo alle nostre istanze».
Boato e Fistarol sottolineano che «possiamo parlare di realistico
ottimismo per quanto riguarda il parere che la commissione parlamentare
Affari Costituzionali, a metà febbraio, esprimerà sul caso.
C'è da dire però anche che l'ultima definitiva parola spetterà
all'aula dove è più difficile prevedere il risultato. Per
quanto riguarda il caso di Sovramonte, esso dipende dall'esito di quello
di Lamon. Se quest'ultimo dovesse essere bocciato verrà bocciato
automaticamente anche Sovramonte». (tratto dal gazzettino del 27
Gennaio 2007)
Incontro con il senatore di Forza Italia
Giacomo Santini
Mercoledì, 10 Gennaio 2007
Feltre
(r.g) Dopo la pausa per le feste natalizie durante la quale, inevitabilmente,
si era assopita ogni polemica, riprendono a Lamon e Sovramonte i lavori
pro-secessione.Sull'altopiano del fagiolo, all'indomani della bicchierata
conviviale organizzata domenica 31 dicembre dal Comitato, si attendono
novità dal Parlamento.La discussione del "caso Lamon",
infatti, sarà posta nel calendario della Commissione Affari Costituzionali
per la prossima settimana. «Anche se - afferma Renzo Poletti, portavoce
del Comitato - non è da escludersi che il dibattito venga posticipato
a dopo il 16 febbraio, data in cui Luciano Violante, presidente della
stessa Commissione, sarà a Bolzano ospite del consiglio regionale
del Trentino Alto-Adige. All'ordine del giorno ci sarà la trattazione
di alcune questioni legate ai confini delle regioni a statuto speciale.
Un contesto in cui, inevitabilmente, si parlerà anche di Lamon»".
Sull'altopiano dirimpettaio, al contempo, il locale Comitato e la giunta
comunale hanno incontrato il senatore di Forza Italia Giacomo Santini
:«E' stata la prima volta - spiega il portavoce Giovanni Reato -
che un politico si "autoproponesse" a noi senza un nostro precedente
invito. E' stata una piacevolissima sorpresa, a testimonianza che l'interesse
sulla nostra vicenda si sta diffondendo». (tratto dal gazzettino
del 10 Gennaio 2007)
Incontro con la Lega Nord
Mercoledi 6 dicembre 2006
(r.g.) La Lega Nord appoggerà, a livello istituzionale, le istanze
secessioniste di Sovramonte .
Dopo aver sostenuto il "caso Lamon", il carroccio sosterrà
anche la sovranità popolare espressa dal referendum dello scorso
ottobre. Al contempo, per oggi, si attende il parere del consiglio provinciale
di Bolzano relativamente al potenziale passaggio dell'altopiano dei fagioli
nella Provincia di Trento.
La notizia della Lega Nord giunge all'indomani della riunione avuta tra
il Comitato e il consigliere regionale Gianpaolo Bottacin.
«Il consigliere Bottacin - spiega Giovanni Reato, portavoce del
Comitato che nei giorni scorsi aveva incontrato gli esponenti di Progetto
Nordest - ha accolto il nostro invito, che abbiamo rivolto a tutte le
forze politiche, a venire a Sovramonte . Per conoscerci e per comprendere
appieno quelle che sono le ragioni che ci hanno spinto a intraprendere
la strada del referendum . Ha apprezzato la ferma volontà di dare
un futuro ai nostri paesi che invece ora, a causa del costante spopolamento
e della progressiva perdita di servizi, pare destinato a morire. E come
nel caso di Lamon, ha manifestato la volontà della Lega Nord di
assecondare la volontà popolare così chiaramente manifestatasi
nel referendum dell'8 e 9 ottobre. Una volontà che anche per Bottacin
è sovrana e che, quindi, va assecondata e sostenuta».(r.g)
(tratto dal gazzettino del 06 dicembre 2006)
Incontro con Rifondazione Comunista
Sabato 9 dicembre 2006
(r.g.) Rifondazione Comunista appoggerà la "causa Sovramonte".
Una presa di posizione importante per il locale Comitato pro-Trentino
che sabato sera, a Sorriva, ha incontrato vari esponenti del partito:
il parlamentare Gino Sperandio, il consigliere regionale Pietro Pettenò,
l'assessore provinciale Ezio Lise, il segretario provinciale Vanni Roccon
e Mauro De Carli della segreteria bellunese.
"Ciò che coralmente abbiamo detto ai componenti del Comitato
- spiega l'assessore Lise - è chiaro: quali garanti della Costituzione
faremo tutto ciò in nostro potere per far rispettare un volere,
quello di passare in Trentino, che è la conclusione di un percorso
previsto proprio dal documento base della nostra giurisprundenza. Se un
tale passo è stato compiuto prima da Lamon e poi da Sovramonte,
ciò si giustifica con il fatto che la Regione Veneto non ha mai
voluto dar vita a una politica della montagna, preferendone invece una
di chiaro stampo metropolitano. I due referendum, ai quali si aggiungono
ora quelli previsti nell'Altopiano dei Sette Comuni, sono espressione
del forte malessere di persone che desiderano continuare a vivere nei
loro paesi e che vedono in Trento una realtà che considera la montagna
una risorsa e non una palla al piede com'è invece per Venezia".
(r.g) (tratto dal gazzettino del 12 dicembre 2006)
Incontro con il PNE
Lunedi 13 novembre 2006
Progetto Nordest è il primo partito a incontrare il Comitato
pro-Trentino di Sovramonte dopo il plebiscitario risultato del referendum.
Lunedì sera, sull'altopiano, si sono recati il consigliere regionale,
Mariangelo Foggiato e la coordinatrice per il Feltrino, Marisa Dalla Gasperina.
«È stato un confronto - afferma Giovanni Reato, portavoce
del Comitato - utile a farci conoscere meglio. Ne seguiranno altri, con
vari rappresentanti della politica delle province di Belluno e Trento
e della Regione Veneto. Non mancheranno le associazioni di categoria alle
quali, data la loro contrarietà dichiarata al passaggio di Lamon
al Trentino, chiederemo cos'hanno fatto per i propri iscritti dei nostri
paesi».
«Una cosa che mi ha stupito - sottolinea Dalla Gasperina - è
la giovane età dei componenti del Comitato, a dimostrazione del
fatto che le nuove generazioni hanno fortemente a cuore le sorti del proprio
territorio. Sono molto preparati e altrettanto motivati. Progetto Nordest,
strenuo sostenitore dell'autonomia, è a favore delle istanze del
referendum perché questo ha chiaramente espresso la volontà
del popolo. Merito a Lamon e Sovramonte per aver aperto, in modo concreto,
la strada all'autonomia. Spiace che il governatore Galan non si sia recato
in quelle zone per confrontarsi con la gente». (r.g) (tratto dal
gazzettino del 15 novembre 2006)
|
|